Fotograficamente ironico

Unknown

Elliott Erwitt

Sarò banale, ma quando penso all’ironia fotografica, mi appare immediatamente il volto di Elliott Erwitt, che già da solo fa simpatia.

Il back stage dell’immagine che sta sopra, manda un messaggio che si potrebbe decifrare in : “ mai uscire senza la tua macchina fotografica, perché quando la scena ti si presenta, non sempre si può avere un amico che ti possa prestare la tua…”

Erwitt scattò la famosa immagine, mentre passeggiava con Hiroji Kubota, nei pressi del suo studia a Manhattan. Vide la scena di questo bulldog in braccio al padrone e ne colse immediatamente l’ironia e la forza, ma si accorse di non avere con se l’apparecchio fotografico.. Chiese allora all’amico di prestargli la sua.

“…Hiroji fu molto generoso a lasciare che usassi la sua Leica…ho utilizzato l’intero rullo…”

Nell’ultimo fotogramma tutti gli elementi compositivi ed il concetto che voleva trasmettere, erano al loro posto

Il cane che si fonde con l’umano che lo tiene in braccio, il suo sguardo che diventa quello della persona che sta dietro ed anche il colore del bulldog che si mescola perfettamente con la maglia, hanno creato questa celeberrima immagine; il cane sulla sinistra sembra rendere ancora più surreale la fotografia.

Erwitt è fotografo meticoloso, cercando la perfezione dello scatto, perché prenda più forza.

Come dice lui stesso: “ Ci vogliono molti scatti per ottenere quello buono”

Voi come la pensate?

Qui troverete questa ed altre immagini di spiccata ironia… e non solo

Postato da Angelo

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3 pensieri su “Fotograficamente ironico

  1. Erwitt, uno di quelli che adoro, e da cui i sono lasciato ispirare talvolta. Ironia e non solo, ma anche testimonianze storiche importanti. I suoi cani sono famosi;; raccontava che la famosa foto del Jack Russell che salta è nata quasi per caso. Aveva l’abitudine, quando incontrava un cane, di abbaiare per vedere la sua reazione, e il Jackj Russel (formidabile “saltatore”) al suo abbaiare fece un salto. E così Erwitt cominciò ad abbaiare ripetutamente, e a scattare, sino ad ottenere lo scatto perfetto. Un grande sicuramente.

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  2. Pingback: Mostre | MU.SA.

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