Michael Kenna e i suoi paesaggi onirici

 

Michael Kenna (nato nel 1953) è un fotografo inglese conosciuto per i suoi inusuali paesaggi in bianco e nero, caratterizzati da luce eterea, ottenuti fotografando all’alba o di notte con esposizioni fino a 10 ore.

Kenna ha frequentato il Upholland College nel Lancashire, la Banbury School of Art nell’Oxfordshire, e il London College of Printing.

Negli anni ’80 si è trasferito a San Francisco e ha lavorato come stampatore di Ruth Bernhard.

La fotografia di Kenna si focalizza su paesaggi inusuali in bianco e nero, caratterizzati da luce eterea, ottenuti fotografando all’alba o di notte con esposizioni fino a 10 ore. Fin dal 1986 ha prevalentemente utilizzato una Hasselbald medio formato e fotocamere Holga, e questo spiega il formato quadrato della maggio parte delle sue immagini. L’eccezione principale è costituita dalle fotografie nel Monique’s Kindergarten, per le quali ha utilizzato una fotocamera grande formato 4×5.

Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei in Asia, Australia ed Europa. Alcune sue foto appartengono alle collezioni della National Gallery of Art di Washington D.C., al Patrimoine photographique di Parigi, al Museo delle Arti Decorative di Praga e al Victoria and Albert Museum di Londra. La sua fotografia delle rovine dei campi di concentramento è stata inserita nei titoli di apertura del film sull’olocausto Esther’s Diary (2010).

Nel 2000, il Ministero della Cultura francese ha nominato Kenna Cavaliere dell’Ordine dell’Arte e Lettere.

Qui un’interessante intervista all’autore e qua trovate il suo sito.

Michael Kenna (born 1953) is an English photographer best known for his black & white, unusual, landscapes with ethereal light achieved by photographing at dawn or at night with exposures of up to 10 hours.

Kenna attended Upholland College in Lancashire, the Banbury School of Art in Oxfordshire, and the London College of Printing. In the 1980s, he moved to San Francisco and worked as Ruth Bernhard’s printer.

Kenna’s photography focuses on unusual landscapes with ethereal light achieved by photographing at dawn or at night with exposures of up to 10 hours. Since about 1986 he has mainly used Hasselblad medium format and Holga cameras and this accounts for the square format of most of his photographs.The main exception was for the photographs in Monique’s Kindergarten for which a 4×5 large format camera was employed.

His work has been shown in galleries and museum exhibitions in Asia, Australia and Europe. He has photographs in the collections of the National Gallery of Art in Washington, D.C., the Patrimoine photographique in Paris, the Museum of Decorative Arts in Prague, and the Victoria and Albert Museum in London. His photography of the ruins of concentration camps was featured in the opening credits of the Holocaust film Esther’s Diary (2010).

In 2000, the Ministry of Culture in France made Kenna a Chevalier in the Order of Arts and Letters.

Here’s an interview and here is his website

Anna

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6 pensieri su “Michael Kenna e i suoi paesaggi onirici

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