I “Punti d’ombra” di Teju Cole. Consigliatissimo.

Penso che dopo un seppur breve periodo di semicecità, si possa aver voglia di guardare tutto quanto sta intorno, si voglia di assaporare le forme e i colori degli oggetti che non sembrano più così banali come un tempo.

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Mi sono preso la libertà di immaginare cosa abbia portato Teju Cole, scrittore, fotografo e critico fotografico del New York Times Magazine,statunitense di origini nigeriane, a comporre per immagini e parole, la sua ultima fatica letteraria.

Che sia andata così o no, resta il fatto che Punto d’ombra, edito da Contrasto per la collana In Parole, è: un lavoro originale e coraggioso che combina la poetica fotografica di paesaggio con la prosa, lirica, allusiva e impegnata di Teju Cole”

Per spiegare il modo di guardare di Cole, non c’è nulla di più esaustivo del leggere la descrizione della foto qui di seguito, fatta dallo stesso autore:Unknown.jpeg

“Come vanno le cose? Questi sono gli oggetti di e intorno a una fermata d’autobus: informi cumuli di neve, un cilindro di metallo, una tettoia, l’asta di un cartello, un palo di legno, un tronco d’albero, le forme stampate sul plexiglass. Riuniti dall’organizzazione rettangolare del mirino, gli oggetti diventano cose. Non sono più ciò per cui erano stati concepiti. Ora sono equivalenti funzionali sul piano dell’immagine: struttura azzurra ancorata a un rettangolo, linea verde, largo elemento verticale grigio marrone, spruzzata di bianco e bianco sporco qua e là, brusio di pallini giallo pallido, cilindro rosso con in cima un ovale nero e così via. Ogni elemento è insistente e necessario come le forme e i colori di un dipinto suprematista. Il significato viene dalla tensione e dall’equilibrio d’insieme dei singoli elementi. Ma il bricolage onirico viene da una composizione dell’occhio, non delle mani. Un oggetto è usato; una cosa è vista.”

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Se vi è salita la curiosità di sfogliare le pagine del volume, potete trovarlo qui.

Teju Cole è l’autore di Città Aperta e Ogni giorno è per il ladro ed è il critico fotografico per The New York Times Magazine. Per il suo lavoro letterario ha vinto, tra le altre cose, il premio PEN/Hemingway Prize, il Windham Campbell, l’Internationaler Literaturpreis. Nato negli USA da genitori nigeriani, Teju Cole ha passato la sua infanzia in Nigeria per tornare negli Stati Uniti a 17 anni, dove tuttora vive, a New York. Alcune delle sue immagini sono esposte alla galleria Forma Meravigli  fino al 19 Giugno.

Angelo

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