Fabio Bucciarelli, un fotoreporter

 

Fabio Bucciarelli (Torino, 23 ottobre 1980) è un fotografo italiano, specializzato in conflitti e diritti umani.

Dal 2010 documenta i grandi cambiamenti storici avvenuti in Africa e Medio Oriente, in particolare, la guerra civile libica dai suoi inizi fino alla morte di Gheddafi. I suoi più recenti reportage raccontano la guerra civile siriana e le situazioni umanitarie in Sud Sudan, Mali ed Haiti.

Prima di diventare fotografo, nel 2006 Fabio si laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino specializzandosi nello studio delle immagini digitali. Dopo avere lavorato come ingegnere per Il Master dei Talenti della Fondazione CRT decide di lasciare la sua carriera per dedicarsi interamente alla fotografia. Nel 2009 viaggia in Turchia ed in Iran per i suoi primi reportages. Torna in Italia e documenta il terremoto in Abruzzo, avviando una collaborazione con l’agenzia di stampa LaPresse/Ap. Le sue immagini vengono pubblicate su diverse testate internazionali e nel maggio dello stesso anno entra a far parte dei fotografi di staff. Verso fine 2010 abbandona l’agenzia e inizia a lavorare come freelance. Da allora comincia a viaggiare per documentare i conflitti mondiali e la violazione dei diritti umani. Nel 2011 lavora in Medio Oriente concentrandosi sui movimenti di rivolta civile conosciuti come Primavera Araba. Viaggia a Lampedusa, in Tunisia, in Egitto e documenta il conflitto libico dalle sue prime fasi fino alla morte di Gheddafi. Nel 2012 scrive, insieme a Stefano Citati, il libro L’Odore della guerra (Inviati al fronte, Aliberti editore) con le fotografie del conflitto libico. Nel Settembre del 2012 decide di documentare la guerra civile siriana. Il suo reportage da Aleppo vince la Robert Capa Gold Medal riconoscimento dato dal Overseas Press Club, che ogni anno individua il miglior reportage fotografico dall’estero, per realizzare il quale siano stati necessari eccezionali doti di coraggio e intraprendenza, oltre che con il World Press Photo, il Picture of the Year International (POYi) ed il Sony Award, Il Premio Ponchielli ed il Best of Photojournalism (BOP).

I suoi lavori sono stati pubblicati da TIME Magazine, The New York Times, BBC, Al Jazeera America, The Guardian and Observer, The Wall Street Journal, Los Angeles Times, Foreign Policy, Paris Match, Stern, Die Zeit, Paris Match, Internazionale, La Stampa, L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Il Corriere e La Repubblica. Attualmente collabora con l’Agence France-Presse e con diversi quotidiani e magazine internazionali oltre che con ONG come l’ICRC (Croce Rossa Internazionale) e CCM(Comitato Collaborazione Medica).

Fonte: Wikipedia

Qua trovate il suo sito personale, qua un’interessante intervista sul sito Nikon

Avevamo parlato di Fabio, in occasione del lancio di MeMo Magazine.

 

Fabio Bucciarelli (Italy, 1980) is an award-winning photographer who focuses his attention on conflicts and humanitarian consequences of war.

Fabio spent the last years covering the major world changing events in Africa and Middle East. He reported from Libya – from its earliest stages until the death of Gaddafi – from Syria – during the civil war – and from forgotten countries in Africa as South Sudan and Mali. Fabio feels the urgency to tell the stories of people who are rendered powerless and provide unbiased information focused on human rights.

Before becoming a photographer in 2006 Fabio received the MS in Engineering from Politecnico of Turin. After, he attended the Universidad of Valencia where he specialized in Digital Imaging. In 2007 he won “Master dei Talenti” an Engineering grants program which offered him to work in a company in Barcelona. From 2009 he devoted himself entirely to photography and started working as staff member for La Presse/Ap. A couple of years later, he leaved the agency to dedicate his attention fully to documentary photography  working  beside in 2010/2011 as staff photographer for the Italian agency LuzPhoto.

Nowadays Fabio collaborates as a freelancer with Agence France-Presse and works on assignment worldwide for magazines and newspapers and NGO’s and International agencies such as UNHCR and  ICRC.

In 2013, his project Battle To Death – focusing on Syria’s civil war – won the prestigious Robert Capa Gold Medal awarded by the Overseas Press Club of America. Fabio has also been prized by World Press Photo, Prix Bayeux-Calvados, Pictures of The Year International, Best of Photojournalism, Leica Oskar Barnack, Sony International Photography Award and FotoEvidence Book Award.

His work has been published, among others, by TIME Magazine, The New York Times, BBC, CNN, Al Jazeera America, AL Jazeera English, The Guardian and Observer, The Wall Street Journal, Los Angeles Times, Foreign Policy, Paris Match, Le Monde, El Pais, Stern, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, La Repubblica and Il Corriere della Sera.

In recent years Fabio’s dispatches from the field have been published by Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Time Magazine and Al Jazeera America. Fabio images appear in several books, between them “The Gold Medals” and “10 Fotografi, 10 Storie 10 Anni” edited by Contrasto.  Beside this, he wrote with Stefano Citati the book  “The Smell of the War”.

In 2015, with other committed photographers and a group developers, Fabio founded MeMo Mag, a platform that uses the strength of digital technology to develop new ways of storytelling.

Source: personal website

Here an interesting interview recently published on Time

Anna

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