United Colors of Benetton – FALL 2016

United Colors of Benetton – FALL 2016

CLOTHES FOR HUMANS

 di Gianluca

Sabato scorso sono entrato in uno store Benetton e mi sono travato tra le mani il catalogo della collezione autunno.
Vi starete chiedendo cosa c’entra il catalogo abbigliamento autunno 2016 della Benetton con questo blog! Beh, la fotografia naturalmente!

ben

Mi ha colpito subito il titolo “Clothes for Humans”.

La pubblicazione viene presentata come una rivista che abbina articoli sui vestiti del mondo a un catalogo di immagini della collezione United Colors of Benetton.

Infatti all’interno, oltre alle classiche foto da lookbook, troviamo straordinari lavori fotografici che si collegano all’abbigliamento come il meraviglioso progetto di Hyung S. Kim, intitolato Haenyeo (female diver) una serie di ritratti delle donne del mare coreane. Link pagina dell’artista

hyung

Wiktoria Wojciechowska con il lavoro Short Flashes, ritratti di cinesi su due ruote che avanzano di notte sotto la pioggia avvolti in colorati impermeabili, visibile a questo link

Wiktoria_Wojciechowska

Laura Liverani, sua la copertina, con il progetto sullo Zentai, una tuta che compre completamente il corpo, incluso il viso, usata in Giappone. Link pagina artista

Il lavoro di Kiana Hayeri, dal titolo Your Veil is a Battleground, una serie di dittici che ritraggono i diversi modi che le giovani donne iraniane scelgono di indossare l’hijab, link your-veil-is-a-battleground

E ancora la fotografa Alinka Echeverria, con The Road to Tepeyac, fotografie di pellegrini messicani devoti, che portano la loro immagine personale della Vergine di Guadalupe in occasione della sua apparizione nel 1531. Link progetto

Alinka_Echeverria

Interessanti sono anche le descrizioni e curiosità aggiuntive inserite nei lavori.

A questo link travate il catalogo completo Clothes For Humans – Fall 2016

Bello anche il catalogo bambini, visibile a questo link

Trovo questo catalogo/editoriale davvero interessante e intelligente. Un magazine di moda al contrario, dove la parte delle notizie è ovviamente occupata dal catalogo prodotti e la pubblicità è sostituita da questi bei progetti fotografici legati all’abbigliamento di culture lontane. Portando il mondo immaginario della moda in una dimensione più reale e curiosa, meravigliandoci con “semplicità”.

Davvero lontani i tempi dalle controverse e spesso provocanti campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani, collegato al gruppo Benetton fino al 2000.

Dico bravi agli ideatori di questo editoriale e non vedo l’ora di vedere il prossimo  “numero” Winter 2016.

Gianluca

6 pensieri su “United Colors of Benetton – FALL 2016

  1. Per certi versi questa è una svolta interessante. Per il catalogo “United Colors of Benetton Fall 16 Collection Images” la creative direction è stata affidata a Marco Braga e Giuliano Federico dove “[…] Braga+Federico is an independent art direction studio dedicated to clients operating in the world of fashion, luxury and art […]”. Son curioso di vedere il seguito dei lavori …

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  2. Personalmente trovo un po’ schifosetto l’uso di una buona fotografia che descrive il vestiario tipico di alcune categorie di persone, o di progetti “artistici”, per pubblicizzare un catalogo di vestiario per occidentali (benestanti), fabbricato (anche) in posti lontani da tutti e con sistemi non sempre eticamente corretti. Non capisco che c’entra e non capisco a che sia dovuto tutto questo entusiasmo con cui ne parlate.

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    • Ciao, io invece lo trovo positivo per vari aspetti, tra cui il diffondere buona fotografia di ricerca ad un pubblico più ampio, mostrare costumi di culture lontane e anche perché non hanno creato un editoriale con foto di finte scene del crimine per vendere abiti.

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      • Insomma, per diffondere buona fotografia ad un pubblico più ampio c’è bisogno del catalogo Benetton! A parte i miei personali dubbi sull’interesse per la “fotografia di ricerca” di gente che sfoglia cataloghi di moda per vedere come ci si deve vestire, sono intrigato dal tuo commento. Secondo me sei un “advertising communicator” di quelli bravi, perchè, nei “vari aspetti” che citi, hai detto una sola cosa facendola apparire come una serie di tre aspetti diversi: 1) fotografia di ricerca; 2) costumi di cuture lontane; 3) niente foto di finte scene del crimine. E’ ovvio che è una fotografia sui costumi di culture lontane, per cui la 1) e la 2) sono la stessa cosa. Mentre per la 3) potevi metterci qualsiasi cosa, tipo: niente foto porno o niente animali… A me piace il pollo per vari aspetti: è un uccello, ha il becco e, soprattutto, non abbaia.
        Buonanotte.

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      • Ciao Elio, credo che tu mi stia sopravvalutando perché sono piuttosto ingenuo e un pessimo comunicatore.
        Comunque, tornando al catalogo Benetton, te la vedi la “sciura” sui sessanta che entra in un negozio Benetton per acquistare un maglioncino lilla a 35€ e si sfoglia il catalogo vedendo sue coetanee con indosso maschera e muta?! Si crea un contatto che trovo interessante, magico.
        Quindi per risponderti ti dico si, c’è bisogno anche del catalogo Benetton per diffondere buona fotografia.
        Ma io sono un sognatore e infatti non mi piace il pollo perché è un uccello ma non sa volare.

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