Vi fate domande, le domande giuste quando iniziate un progetto fotografico?

fotor_14Sara Munari delta del Volga

Io sono e resto per i lavori progettuali, lì vedo il fotografo.

Rimango dell’idea che qualche singolo scatto potrebbe “saltare fuori” a chiunque. E’ sulle lunghe distanze che si vede chi, con perseveranza, coerenza formale e stilistica, è riuscito a produrre un lavoro omogeneo e interessante.

Ricordate comunque che per produrre un racconto, è sulle singole immagini che dobbiamo concentrarci ( un articolo su questo argomento qui).

Fotografando, dovrete porre attenzione alle scelte compositive e al messaggio di ogni vostra singola fotografia , che dovrà essere funzionale al discorso che state intraprendendo.

Non voglio comunque limitarmi a parlare di singoli scatti, entriamo nel vivo del tema del racconto, del discorso che il fotografo vuole fare attraverso le sue immagini.

Ecco le domande che ci si pone prima di cominciare un progetto fotografico:

  1. Che argomento voglio trattare?
  2. Quale è la mia storia che tratterò all’interno dell’argomento?
  3. Che funzione ha il mio racconto, a cosa serve?
  4. Voglio esprimere un parere o esibire un’interpretazione?
  5. Che stile voglio usare?
  6. Chi sono i miei soggetti?
  7. Come li inserisco nella storia?
  8. Chi guarderà le immagini, si sentirà coinvolto?
  9. Quale è il contesto del lavoro?
  10. Quale è il mio target?
  11. Il lavoro è vendibile? Se si, a chi?
  12. Per ultima, ma non meno importante, ho un budget sufficiente? Se no, dove cavolo trovo i soldi?

So che consegnare domande, invece di dare risposte, può non sembrare carino. Ma se iniziate con il farvi le domande giuste, stringerete il campo d’azione e vi muoverete meglio in fotografia.

Ciao Sara

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Per i miei corsi

 

Nuovi corsi per il 2017, impariamo come e cosa fotografare

sara

Buongiorno, come state? Partito bene il nuovo anno?
Vi ricordo che ci sono ancora posti disponibili per il seguenti

Corsi di fotografia

Corso di Lightroom

Corso di Banco ottico

Creare con la fotografia Gennaio 2017

Lo stile fotografico, come trovarlo Febbraio 2017

Corso di Storytelling Marzo 2017

Il portfolio fotografico, la creazione Aprile 2017

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Siete a caccia della LUCE?

 

Essere a caccia della luce significa avere l’opportunità di cambiare una situazione ordinaria in una magia.

Vi siete dimenticati che “fotografia” significa “disegnare con la luce”?

In qualsiasi situazione, che piove o ci sia il sole, avete la necessità, se volete fare delle vostre immagini delle buone immagini, di calcolare il fattore LUCE.

Seguitela.

Per strada potreste cercare le zone con molto contrasto e differenza tra ombra e luce.

In barba a chi dice che le ore centrali della giornata non possono essere sfruttate per fotografare, fate foto nelle vostre pause pranzo, se c’è sole.

Potete provare a sotto esporre direttamente in fase di scatto e ottenere fotografie tipo questa:

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La foto funziona perché il sole mi illumina il pallone che il ragazzino, mentre passava, faceva con la gomma da masticare. Io ero seduta per terra.

 

In fase di ritocco potreste poi aggiungere nero nei neri facendo attenzione a non esagerare con il contrasto.

Certo se manca la luce del tutto, sarà davvero difficile fare qualcosa di buono, potreste comunque sfruttare le illuminazioni artificiali di negozi, lampioni, ecc.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Albergo a Ho Chi Min. Sara Munari

 

 

Uno degli esempi migliori di chi sfrutta luce a tutte le ore e sfrutta bene pure i il colore, lo avete in Alex Webb. (Abbiamo parlato di lui qui)

MEXICO. Nuevo Laredo, Tamaulipas. 1996.

MEXICO. Nuevo Laredo, Tamaulipas. 1996. Fotografia di Alex Webb

 

Credo che lui torni e ritorni sullo stesso posto per studiare la luce e la scatti solo quando questa è esattamente quella desiderata.

Quindi vi consiglio, se potete, di studiare un luogo che vi sembra perfetto per una fotografia, capire come cadrà la luce su questo posto, e rifarvi un giro negli orari perfetti per la vostra immagine.

Lo stesso posto, con una luce pessima (nella ora sbagliata della giornata) cambia completamente il risultato e vi fa passare da un’ottima foto ad un’immagine noiosa…

C’è chi dice che le ore migliori in cui scattare siano quelle della “Golden hour”

Qui avevo spiegato le caratteristiche della luce e cos’è la Golden hour e quando si verifica.

Qui un articolo su come riconoscere la luce

Qui una app per calcorare quando si verifica APP per scoprire quando cade l’ora d’oro ovunque ti trovi, clicca qui “golden hour calculator

Ciao baci

Sara

Ma vaffanzoom…

In fotografia, spesso, l’intera storia deve essere già chiara all’interno di un singolo scatto. Se si vuole raccontare una storia con una foto, includete il contesto.

So che è più complicato. Introdurre il contesto significa:

* calcolare le velocità di più soggetti (se ci sono persone)per fare in modo che vengano fermate sul punto giusto dell’immagine

* pensare più attentamente alla composizione

* osservare meglio la luce e come cade sui soggetti circostanti al vostro, per poterla sfruttare a vostro piacimento

* doversi avvicinare ai soggetti (cosa che fa paura a molti)

Questi sono i motivi che spingono molti a scattare da lontano, magari con uno zoom.

Lo zoom da l’opportunità di non avvicinarsi, schiaccia i piani e decontestualizza il vostro soggetto.

In qualche caso è l’unica opportunità che avete ma spesso è una questione di pigrizia o paura dell’avvicinarsi troppo alle “cose”.

Vi state togliendo una possibilità.

Se avete una storia in mente e sapete chiaramente cosa vorreste raccontare, il contesto ripreso e la situazione circostante, possono aiutare chi vedrà la vostra immagine a dare un’interpretazione maggiormente articolata e precisa.

Provate ad esercitarvi e ad avvicinarvi piano piano sempre di più alle cose, ma non con lo zoom, fisicamente.

Cercate punti fermi sullo sfondo che vi bilancino l’immagine e non abbiano necessità di essere controllati nuovamente durante la fase di scatto (cartelloni, case, portoni, alberi, colonne ecc.)

Dopo aver scelto il contesto, se il vostro soggetto è già lì, scattate. Se la vostra tecnica include l’attesa che qualcosa avvenga di fronte ad un contesto eccezionale, abbiate pazienza e sperate che qualcosa avvenga.

Per spiegarvi meglio:

In questa immagine, ho notato la posizione,  forzata (e sforzata 🙂 ) della statua, che mi faceva sorridere. Ho aspettato che il signore ci passasse sotto per raccontare una piccola storia un po’ ironica.

 Sara Munari1 (36).jpg

 La stessa cosa qui. Ero a Mostar, negli anni successivi alla guerra. Il ponte è considerato simbolo di pace. Sotto, sulle rive del fiume, c’era una festa ed io aspettavo che avvenisse qualcosa. Il ragazzo ha estratto una pistola, cosa che mi ha spaventata per un attimo, fino a che non è partita la fiamma dell’accendino (pistola) per accendere una sigaretta all’amico che si avvicinava. Anche in questo caso il contesto rafforza molto lo scatto ed il ragazzo con il mano la pistola e basta, non mi sarebbe sembrato sufficiente.

Sara Munari1 (30).jpg

Ho scritto questo breve articolo perché l’avvicinarsi alle cose è un problema che ho sentito come difficoltoso da parte di molti. Il contesto fa la “storia” che la vostra foto contiene, non perdetevelo!

Ciao

Sara

Quattro elementi indispensabili per raccontare con le fotografie.

C’è differenza tra fotografia in generale e Storytelling.

Tutti possono fare una fotografia, ma non tutti sanno mettere insieme le fotografie al fine di raccontare storie.

Per creare storie interessanti e curate nella costruzione, dobbiamo fare in modo che anche le singole fotografie siano buone fotografie.

Creare storie attraverso la relazione tra le mie immagini mi fa stare bene, per questo mi piacerebbe, sperando che vi possa essere utile, darvi qualche input per cominciare.

Qualche consiglio e riflessione:

Avete scelto un soggetto che vi appassiona?

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Sara Munari dal progetto “Be the bee body be boom”

Ognuno di voi avrà delle preferenze sul settore a cui avvicinarsi. Per qualcuno può essere la natura, la gente, storie di relazioni tra persone, anche tematiche esclusivamente estetiche, perché no.

Io amo la gente, a me piace osservarla per strada, studiarne i movimenti, le espressioni, le eccezionalità.

Il mio lavoro si basa spesso su questo. Voi, quale è la cosa che vi interessa di più?

Avete osservato, nel tempo, la luce?

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Sara Munari

Un buon fotografo deve usare spesso luce ambiente per raccontare la sua storia. Se imparate ad osservare la luce e capire l’effetto che ha sui vostri soggetti, potrete davvero valorizzare il vostro lavoro.

Qui due articoli sulla luce

Riconoscere la luce

Qualità della luce

Racconta con semplicità

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Sara Munari

Spesso le storie semplici sono le migliori, non andarti ad impegolare con temi e argomenti troppo vasti. Piccole storie, soprattutto all’inizio.

Cerca di scegliere soggetti sui quali puoi ritornare più volte. Cerca di fare in modo che la lettura delle tue immagini sia semplice, non tentare di esprimere concetti troppo complicati.

Ricorda il contesto

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Sara Munari

Gran parte della mia fotografia si concentra sulle persone . Ma spesso, scattare la foto di una persona non è sufficiente per raccontare una storia. Quando possibile , mostrate il contesto in cui è inserita.

Se decidete di inserire il contesto, attenti! Spesso le foto risultano disordinate e di complicata lettura se non fate in modo che i soggetti della vostra immagine siano ben distribuiti sul fotogramma.

Dovete considerare tutti i piani su cui una foto si sviluppa.

Considerate anche i dettagli

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Sara Munari

In strada mi rendo spesso conto del fatto che non è sempre necessario mostrare il volto di una persona per raccontarne la storia .

A volte la tua storia è nei dettagli .

Sicuramente troverò altre cose da suggerirvi, ma oggi è tardi, devo andare. Ciao Sara

Corso di Storia della Fotografia e corso di banco ottico

Storia della Fotografia Ottobre 2016

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Fotografia di Julia Margaret Cameron
Il corso di Storia della Fotografia è volto a fornire la conoscenza dei più grandi autori, movimenti e tecniche che hanno determinato l’evoluzione del mezzo fotografico.
Attraverso i differenti generi si percorreranno i gradi di questo percorso, dalle origini fino al contemporaneo.
In ciascuna lezione verranno toccate le principali tappe della fotografia nel ritratto, come documento sociale, nella moda, come sperimentazione/artistica fino alla fotografia contemporanea.

Programma

Come nasce la fotografia. Le origini della fotografia e i suoi pionieri.
Il ritratto fotografico dall’ottocento ai nostri giorni
Dal pittorialismo alla fotografia diretta
Il Documento sociale: la nascita e l’evoluzione del fotoreportage nel corso del Novecento
La fotografia di moda evoluzione e stili
Nuove visioni, la fotografia contemporanea

Data Inizio corso:
Lunedì 3 Ottobre 2016
Orario 20.00-21.45

INFORMAZIONI
Lezioni: 6
Numero minimo di partecipanti: 5
Date corso:
3-10-17-24 Ottobre 2016
7-14 Novembre 2016

Costo del corso: 160 euro iva inclusa
L’acconto di 100 euro verrà versato tramite bonifico Bancario, indicare nella causale, il workshop/corso a cui si vuole partecipare (chiedi la scheda di partecipazione). La parte restante, verrà versata in loco durante il primo giorno di workshop.
Avvisiamo che a causa di un ritardo nei lavori, nella sede di Monza, questo corso si terrà a MILANO nello spazio coworking ROVESEI, Via Rovereto, 6 Metropolitana Rovereto – Milano Zona nord di Milano.

Per informazioni scrivere a sara@saramunari.it

Banco ottico Ottobre 2016

Paesaggio e ritratto

Data di inizio

Sabato 15 Ottobre 2016 : Paesaggio

Sabato 5 Novembre 2016 : Ritratto in interni

PAESAGGIO:

Il corso darà l’opportunità ai corsisti di entrare in contatto con il mondo del grande formato. La prima parte si svolgerà in aula, dove verrà fatta un’ introduzione sui componenti del banco ottico e l’utilizzo base dei suoi movimenti ( decentramenti, basculaggi ). Verranno spiegati e valutati gli effetti dei movimenti sulla resa dei soggetti ripresi, nello specifico caso per il controllo delle linee convergenti e estensione del piano di messa a fuoco ( caratteristiche fondamentali degli apparecchi a corpi mobili ). Prenderemo inoltre in considerazione la valutazione della luce e le caratteristiche delle ottiche dedicate a questo tipo di fotocamere. Per valutare ed apprezzare immediatamente il risultato e le nozioni apprese in aula, ci sposteremo per le vie della città, dove troveremo le situazioni e soggetti ideali, scatteremo con delle pellicole a sviluppo immediato ( fuji FP 100 C ). Questo corso vuole essere solo  un primo approccio con il banco ottico, l’intento è di suscitare in voi interesse verso questo strumento dalle vastissime potenzialità. I materiali per lo scatto sono forniti da Mu.Sa. Ogni partecipante rimane in possesso del materiale scattato.

RITRATTO:

Il corso darà l’opportunità ai corsisti di entrare in contatto con il mondo del grande formato. Verrà fatta un’ introduzione sui componenti del banco ottico e l’utilizzo base dei suoi movimenti ( decentramenti, basculaggi ). Verranno spiegati e valutati gli effetti dei movimenti sulla resa dei soggetti ripresi, nello specifico caso per il controllo delle linee convergenti e estensione del piano di messa a fuoco ( caratteristiche fondamentali degli apparecchi a corpi mobili ). Prenderemo inoltre in considerazione la valutazione della luce e le caratteristiche delle ottiche dedicate a questo tipo di fotocamere. Per valutare ed apprezzare immediatamente il risultato e le nozioni apprese, verranno scattati ritratti in studio, considerando la qualità della luce e la capacità di gestirla sul soggetto. Questo corso vuole essere solo  un primo approccio con il banco ottico, l’intento è di suscitare in voi interesse verso questo strumento dalle vastissime potenzialità. I materiali per lo scatto sono forniti da Mu.Sa. Ogni partecipante rimane in possesso del materiale scattato.

PROGRAMMA

-Componenti del banco ottico

-Movimenti del banco, come effettuarli

-Effetti dei movimenti sui soggetti

-Controllo della prospettiva

-Piani di messa a fuoco

-Esercitazioni pratiche in esterni o interni


INFORMAZIONI

COSTO: Il corso singolo (paesaggio o ritratto) costa 140 EURO iva compresa, se decidete di partecipare ad entrambe le sessioni PAESAGGIO E RITRATTO, il costo complessivo è si 250 euro iva inclusa. Attrezzatura messa a disposizione da Musa.

CHI TIENE IL CORSO
Giovanni Tamanza: Nasco a Monza nel 1971 e vivo a Sesto san Giovanni (MI); da adolescente mi sono avvicinato e appassionato al disegno e alla pittura. Successivamente, con la frequentazione dell’Istituto Statale d’Arte, alla fotografia argentica e ai suoi aspetti tecnici. Solo negli ultimi anni, grazie alla partecipazione a corsi e workshop, l’approccio è diventato sempre più consapevole e critico. Spero di riuscire a comunicare tramite le immagini. Sito personale

I was born in Monza in 1971 and I live in Sesto San Giovanni (MI); as a teen-ager I approached and got passionate about drawing and painting. In a second phase, attending an Art Institute, I approached analogic photography and its technical aspects. Only in recent years, having attended courses and workshops, my approach has become more conscious and critic. I hope to be able to communicate through pictures.

NUMERO MAX PARTECIPANTI: 6/7

NUMERO MINIMO PARTECIPANTI: 4

DATE
Sabato 15 Ottobre 2016 : Paesaggio dalle 09,00-18,00

Sabato 5 Novembre 2016 : Ritratto in interni dalle 10,00-18,00

Chiedi la scheda di partecipazione a sara@saramunari.it

SEDE per Banco ottico, Via Galvani, 5 Lissone

Lavori prodotti dai miei studenti a New York